
1. Obiettivo, situazione attuale e confini del progetto
Aprite il documento con il motivo per cui il progetto esiste. Non «realizzare un portale», ma, per esempio, «eliminare il reinserimento degli ordini tra commerciale e amministrazione» oppure «rendere consultabile lo stato delle commesse da sede e cantiere». Descrivete il processo attuale, gli strumenti coinvolti e gli effetti concreti del problema: errori, attese, informazioni mancanti, attività duplicate o impossibilità di rispondere a una domanda gestionale.
Per ogni obiettivo indicate un segnale osservabile. Può essere la conclusione di un flusso senza fogli esterni, la disponibilità di una certa informazione per il ruolo autorizzato o la riduzione dei passaggi manuali. Evitate numeri arbitrari: una misura utile nasce da una baseline reale. Se oggi non misurate il processo, il primo requisito può essere proprio raccogliere quel dato.
Scrivete anche cosa non rientra nella prima versione. Distinguete requisiti indispensabili, desiderabili e ipotesi da validare. Se il problema è ancora incerto, un MVP o un percorso di sviluppo MVP può verificare il flusso principale prima di impegnare l'intero perimetro. Il fuori ambito protegge entrambe le parti: rende visibili le scelte e impedisce che una possibilità discussa durante una riunione diventi, mesi dopo, una funzione «data per scontata».
