Protezione da ransomware con backup isolati
Il ransomware è il nemico numero uno dei backup. Un attacco ransomware cripta tutti i file, inclusi i backup accessibili in rete. Se i tuoi backup non sono isolati, il ransomware li cripta e il gioco è fatto.
Cosa succede con backup isolati
Se il ransomware cripta il server ma i backup sono:
- Air-gapped: non connessi alla rete, il ransomware non li tocca. Puoi ripristinare da un backup offline.
- Immutabili (WORM): il malware non può modificarli. Il backup rimane integro.
- Offsite: una copia è in cloud su un account separato. Anche se il server è completamente compromesso, il cloud rimane protetto.
Questo è il vantaggio principale della regola 3-2-1: se una copia è isolata, ne bastava una per il ripristino.
Strategie di protezione
1. Versioning dei backup: mantieni più versioni dello stesso backup (ieri, una settimana fa, un mese fa). Il ransomware può crittografare l'ultima, ma versioni precedenti rimangono intatte.
2. MFA e autenticazione forte: l'accesso ai backup cloud deve essere protetto da autenticazione multi-fattore. Un attaccante che ruba una password non basta a cancellare i backup.
3. Separazione di account: il backup cloud usa un account diverso dal server di produzione. Anche se il server è compromesso, l'attaccante non ha accesso al cloud.
4. Monitoring e alerting: se il volume di dati in backup cala improvvisamente (segno di cancellazione), ricevi un alert. Puoi intervenire rapidamente.
5. Backup immutabile per 30-90 giorni: molti provider cloud offrono WORM: una volta scritto, nessuno (neanche tu) può modificare il backup per 30 giorni. Perfetto per ransomware: anche se l'attaccante accede, non può cancellare.