Raccogliamo sintomi e accessi
Capiremo cosa non funziona, quando è iniziato e quali cambiamenti lo hanno preceduto. Verifichiamo gli accessi disponibili a hosting, dominio, CMS, repository e servizi collegati.
Sito hackerato, offline, lento, con errori o modifiche che non riesci più a gestire? Lo rimettiamo in funzione, cerchiamo la causa e prepariamo le protezioni necessarie perché lo stesso problema non continui a tornare.

Non serve conoscere la causa tecnica. Raccontaci il sintomo: alla diagnosi pensiamo noi.
Compaiono redirect, pagine spam, utenti sconosciuti, avvisi del browser o messaggi di sicurezza in Google.
Non si apre, restituisce errori del server o smette di funzionare dopo un aggiornamento o una modifica.
Le pagine impiegano troppo a caricarsi, il pannello si blocca o il server esaurisce spesso le risorse.
Form, checkout, email, login, plugin o parti del layout non funzionano più come prima.
Una correzione temporanea non basta: serve trovare la vulnerabilità, il conflitto o il limite che lo provoca.
Possiamo prendere in carico anche un sito realizzato da un altro fornitore, dopo averne verificato accessi e condizioni.
La pulizia è solo una parte del lavoro. L'obiettivo è rimettere online il sito in sicurezza e chiudere la causa dell'incidente.
Capiremo cosa non funziona, quando è iniziato e quali cambiamenti lo hanno preceduto. Verifichiamo gli accessi disponibili a hosting, dominio, CMS, repository e servizi collegati.
Se necessario limitiamo il danno, proteggiamo una copia dello stato attuale e scegliamo se ripristinare subito il servizio o analizzare prima l'incidente.
Controlliamo codice, configurazione, log, aggiornamenti, account, database e infrastruttura. Non ci fermiamo al messaggio di errore visibile.
Rimuoviamo ciò che non deve esserci, correggiamo il punto debole e proviamo i percorsi essenziali del sito prima di considerare concluso l'intervento.
Proponiamo solo le misure pertinenti al caso: aggiornamenti, backup verificabili, controllo degli accessi, monitoraggio, staging o miglioramenti dell'infrastruttura.

Un sito compromesso non mostra sempre una schermata evidente. I segnali possono essere redirect inattesi, nuove pagine indicizzate, account amministrativi sconosciuti, email anomale, avvisi del browser o una sospensione da parte dell'hosting.
Il primo obiettivo è contenere il problema e capire cosa è stato modificato. Poi occorre rimuovere codice e accessi non autorizzati, verificare i dati, aggiornare o sostituire i componenti coinvolti e cambiare le credenziali nel momento corretto. Infine si controllano i servizi esterni e, quando necessario, si richiede una nuova verifica in Google Search Console.
La documentazione ufficiale di WordPress raccomanda di documentare i sintomi prima della bonifica; Google Search Central indica inoltre di controllare il rapporto Problemi di sicurezza e le pagine sconosciute rilevate nell'indice.

Un errore visibile può avere cause molto diverse: un aggiornamento incompatibile, una configurazione cambiata, lo spazio disco esaurito, un certificato scaduto, un servizio esterno irraggiungibile o un problema nel codice.
Per questo non applichiamo una soluzione standard. Riproduciamo il problema, controlliamo ciò che è cambiato, leggiamo log e configurazioni e definiamo prima la strada meno rischiosa per ripristinare il servizio. Se il sito vende, raccoglie contatti o gestisce aree riservate, verifichiamo per primi i percorsi che hanno un impatto diretto sugli utenti.
Puoi contattarci anche senza un report tecnico: sono utili l'indirizzo del sito, una schermata dell'errore, l'ora in cui è comparso e l'ultima operazione eseguita prima del problema.

Rimettere online una copia di backup può essere utile, ma non dimostra che il problema sia risolto. Se il backup contiene già la vulnerabilità, se una password è ancora compromessa o se il server resta configurato nello stesso modo, l'incidente può ripetersi.
Dopo il ripristino prepariamo un riepilogo comprensibile: sintomo osservato, causa trovata, interventi eseguiti, verifiche completate e azioni consigliate. Le misure preventive dipendono dal caso e possono comprendere aggiornamenti controllati, riduzione degli account, autenticazione più forte, backup separati dal sito, monitoraggio, ambiente di staging e revisione delle dipendenze.
Non promettiamo che un sito non avrà mai più un problema. Possiamo però eliminare la causa nota, ridurre l'esposizione e rendere più veloce il rilevamento e il recupero.

Un intervento singolo è adatto quando il problema è circoscritto e, una volta risolto, qualcuno continuerà a occuparsi del sito. L'assistenza continuativa ha più senso quando il sito è operativo ogni giorno, riceve aggiornamenti frequenti, usa molte integrazioni o non ha una persona responsabile della manutenzione.
Il perimetro viene definito dopo la diagnosi: cosa monitorare, quali aggiornamenti gestire, dove conservare i backup, quali modifiche sono comprese e come trattare le urgenze. In questo modo il servizio nasce dalle esigenze reali del sito, non da un pacchetto generico.
La prima chiamata è gratuita. Prima di firmare indichiamo le persone e gli eventuali collaboratori esterni assegnati al lavoro, insieme ad attività incluse, esclusioni e modalità di intervento.
La prima chiamata è gratuita. Partiamo dal sintomo, valutiamo l'urgenza e ti diciamo con chiarezza quali accessi e verifiche servono.