Nel 2026, gli attacchi ai siti web sono più sofisticati che mai. Le vulnerabilità più comuni che affrontiamo quotidianamente includono:
- Attacchi brute force: tentativi automatici di indovinare password di amministrazione. Li blocchiamo con limitazione dei tentativi, CAPTCHA avanzati e autenticazione a due fattori.
- SQL injection e XSS: tentativi di iniettare codice malevolo attraverso form e URL. Li preveniamo con sanitizzazione degli input, prepared statement e Content Security Policy.
- Malware e backdoor: codice nascosto che può rubare dati, reindirizzare visitatori o inviare spam. Li rileviamo con scansioni automatiche settimanali e monitoraggio continuo dell'integrità dei file.
- Plugin e temi vulnerabili: la causa principale degli hack su WordPress. Gestiamo aggiornamenti con test su ambiente di staging prima del deploy in produzione.
- Attacchi DDoS: tentativi di sovraccaricare il server per rendere il sito irraggiungibile. Mitighiamo con servizi CDN e firewall applicativi.
Il nostro approccio alla sicurezza è a più livelli: prevenzione (firewall, aggiornamenti, hardening del server), rilevamento (monitoraggio continuo, scan periodici, alert automatici) e risposta (piano di incident response, backup pronti al ripristino, SLA di intervento).