
Contenuti legali = YMYL: lo standard è più alto
Google raggruppa sotto l'etichetta YMYL («Your Money or Your Life») i temi che possono incidere su salute, finanze, sicurezza e — rilevante qui — diritti e situazioni legali: procedimenti, contratti, immigrazione, famiglia. Per questi contenuti le sue linee guida chiedono livelli superiori di esperienza, autorevolezza e affidabilità, e la documentazione pubblica per chi crea contenuti insiste sull'E-E-A-T proprio dove le informazioni sbagliate possono danneggiare chi le legge (fonte: Google Search Central).
Nel 2026 l'impostazione non si è attenuata: le valutazioni qualitative umane continuano a usare le linee guida pubbliche di Google, e i contenuti giuridici restano tra le categorie esaminate con la lente più grossa. Tradotto in pratica: un sito legale generico, senza autori riconoscibili né riferimenti precisi, compete svantaggiato prima ancora di iniziare.