
I tre modelli di prezzo
Chiedere «quanto costa un consulente SEO» senza specificare il contesto è come chiedere quanto costa un'auto: dipende da cosa ti serve che faccia. Sul mercato trovi soprattutto tre modalità di collaborazione, e ognuna risponde a esigenze diverse.
All'ora. Paghi le ore effettive di lavoro, spesso con un minimo di ore acquistabile. Ha senso quando hai progetti circoscritti: un audit, una migrazione da seguire, una formazione al tuo team. Richiede che tu sappia già dirti cosa serve, perché il valore lo costruisci tu nel dirigere bene quelle ore.
A canone mensile. È il modello più diffuso per percorsi continui: il consulente lavora ogni mese su tecnica, contenuti e monitoraggio. Conviene quando la SEO è una leva strutturale del business e serve costanza, non un intervento unico. Il contratto dovrebbe prevedere obiettivi, attività e durata minima ragionevole.
A progetto. Un perimetro chiuso con inizio e fine: rilascio di un nuovo sito ottimizzato, pulizia post-penalità, riorganizzazione dell'architettura dei contenuti. Il prezzo lega a un risultato consegnabile, non alle ore. Funziona solo se il perimetro è scritto bene: è la parte più difficile e più importante del preventivo.